Nugae – scritti autografi è una rivista trimestrale di letteratura che si occupa in prevalenza di narrativa e saggistica, coadiuvata da rubriche tecniche, interviste, recensioni di libri, riviste e molto altro ancora. Distribuiamo qui in formato
e-book il
numero 0 del magazine, andato da tempo esaurito.
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blog ufficiale.
Contenuti del numero:
Una sciocchezzuola, detta in una serata battipagliese, forse per sogno, forse per noia. Un esperimento da cui sono nati quattro numeri di scritti. Ora, in questo fascicolo vengono riproposti, chissà se per giocare meno o per giocare meglio. Già, perché scritti? perché scrivere? Giocare è un termine generico. La domanda è probabilmente inutile. Il titolo è Nugae perché è un modo civettuolo di dire che si scrive con poco, e scritti autografi per dire che alcuni si divertono a riempire d’inchiostro delle pagine bianche. Dà il senso dello scrivere. Certamente l’inchiostro non verrà buttato qua e là per caso – siamo nell’ambito letterario e bisognerà fare i conti con la storia, che ci precede e fortunatamente ci supera. Allora la tentazione è rappresentata dall’aulico dannunziano, dalla tensione ideologica fortiniana o pasoliniana, dal linguaggio destabilizzante di Sanguineti e compagni – o meglio gruppo -. Per me, in questo caso, la tentazione è sinonimo di pesantezza. La pesantezza è il confronto, opprimente, toglie libertà, canonizza modi di pensare, perciò produce stereotipi terminologici. E i termini “imperdibili” consegnati alla letteratura sono serietà, responsabilità, superiorità dello spirito o della razionalità. Ma l’artigianato della parola non si impegna, in primo luogo, a reinventare forme e superare cliché? Credo proprio di sì. La scrittura è azzardo, novità, è assenza di punti di riferimento assoluti, è anche incoscienza. Per me questo è vero a qualsiasi livello. Riuscirci è raro…