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eBookGratis.net intervista l'autore Alex Troma

Abbiamo fatto due chiacchiere con Alex Troma, autore di due ebook ospitati sul nostro portale per la distribuzione nel web...



Abbiamo fatto due chiacchiere con Alex Troma, autore di due ebook ospitati sul nostro portale per la distribuzione nel web... Abbiamo intervistato Alex Troma, autore degli ebook Leviathan e Short Stories presenti sulle pagine del nostro sito per la distribuzione gratuita nel web.

[eBookGratis.net]: Presentati ai nostri lettori
[Alex Troma]: Questo non è il mio vero nome, tanto per cominciare. Non lo considero neppure uno pseudonimo, anche se effettivamente lo è e mi consente di vincere la proverbiale timidezza dello scrittore. In realtà è nato come nome d'arte, una sorta di omaggio indiretto al cinema, con particolare riferimento a tutti quei registi di fantahorror all'italiana che proliferavano una trentina d'anni or sono, riconoscibili per via di ridicoli pseudonimi "americanoidi".
Quella per il cinema è una passione antica: se vedendomi uscire dalla proiezione di Incontri Ravvicinati qualcuno mi avesse chiesto cosa volessi fare da grande, avrei risposto "il regista", senza alcuna esitazione.
Sono sempre stato un amante dell'arte, in ogni sua forma. Questo mi ha portato ad inseguire un percorso di formazione artistica, dalla maturità dell'Istituto d'arte sino all'Accademia di belle arti, a Venezia. Avrei potuto dedicarmi all'insegnamento, ma l'idea non mi attraeva per niente: non ho mai fatto un solo concorso per insegnare. L'ossessione per la ricerca artistica - che ha contraddistinto grandi pittori del passato - purtroppo, non mi appartiene. In pittura ho trovato i miei ingredienti ideali nella giocosità, nell'armonia della composizione e delle forme, nella simbologia e nell'allegoria, ma ormai è rimasto un passatempo, un hobby. Negli anni dell'accademia ho iniziato a scrivere soggetti per storie a fumetti e brevi racconti. Ho sempre scritto tanto, ma ho anche letto tanto: in soggiorno ho una libreria enorme, per metà fumetti e per metà libri. Finita la scuola, ho lavorato come grafico pubblicitario per alcuni anni, a Rovigo e a Ferrara, coltivando il mio grande amore di allora: il fumetto. Era il ripiego più naturale, dopo il cinema. Sono pure andato dall'editore Bonelli, con la mia brava cartellina piena di tavole a fumetti: ero sicuro di essere pronto, che mi avrebbero preso a disegnare Dylan Dog! Non mi hanno proprio "bocciato", a dire il vero, ma quel po' di incertezza nell'uso delle chine mi è costato un "tu continua ad esercitarti e ripassa fra un centinaio di tavole, che ne riparliamo". Considerando che io impiegavo tre giorni a fare una sola tavola, e che quindi se ne riparlava dopo un anno, ho pensato che anche il mio sogno di diventare un fumettaro fosse da archiviare. È universalmente riconosciuto che l'arte non consenta di mangiare con regolarità a tutti i pasti: io ne sono un fulgido esempio. Le avversità della vita mi hanno quindi dirottato su un'altra strada... e sono diventato infermiere. Ancora non mi capacito di come possa essere accaduto, ma quel che è certo è che quella deviazione di rotta mi ha fatto conoscere un nuovo mondo, fatto di vera carne, di forti emozioni, di paura e di sofferenza. Un'overdose di cruda verità, che nel corso degli anni mi ha profondamente cambiato, ha cambiato il mio modo di vedere la realtà là fuori, quel mondo che tutti noi siamo convinti di conoscere bene, finchè un bel giorno non usciamo di casa, dal nostro caldo e rassicurante soggiorno, ed entriamo improvvisamente nelle vite degli altri. Attualmente lavoro come infermiere domiciliare, ma dedico ogni istante del mio tempo libero alle mie grandi passioni: mio figlio, la scrittura, la grafica digitale, il montaggio video. Collaboro saltuariamente con Wikipedia e credo molto nella filosofia wiki e nell'open source. Come già sapete, diffondo gratuitamente i miei romanzi, i miei racconti e gli aborti dei miei fumetti attraverso Internet. Trovate tutto questo su: http://alextroma.blogspot.it/
Cosa mi piace scrivere? Storie dense, viscose, concentrate, che quando le mordi sono come una barretta di cioccolato fondente ripiena di caramello, di quelle che solo a pensarci ti fanno male i denti. Mi piace tutto ciò che è epico, il gesto estremo, il tuffo, il grido, la catarsi. La profondità di uno sguardo e la leggerezza di un gesto. Mi piace l'immediatezza, la freschezza, la semplicità. Vorrei saper descrivere la complessità in tre sole righe e poi dissertare per centinaia e centinaia di pagine, svelando tutti i più straordinari segreti che si celano dietro un bacio.

[EG]: Realizzare un ebook, perché?
[AT]: Beh, perché no? Gli scaffali delle biblioteche sono stracolmi di libri invenduti. Ormai lo sanno anche i bambini: si scrive molto di più di quanto non si legga. Credo che molti degli stessi scrittori non leggano affatto (si deduce da come scrivono). L'editoria italiana, di conseguenza, punta molto su autori che abbiano già una visibilità televisiva, nella speranza che la loro notorietà attiri qualche pollo videodipendente nostrano. Ed ecco allora che in vetta alle classifiche degli autori italiani più venduti abbiamo prevalentemente "attualità" e "cucina". A volte anche "umorismo", quando c'è fuori qualcosa della Littizzetto, che almeno fa piangere dal ridere, e non piangere e basta.
Allora mi chiedo: ma dove vuoi andare a bussare, tu, misero autore sconosciuto, con la tua opera da tre euro nel portatile, salvata nella cartella Racconti & Romanzi? Chi vuoi che rischi un investimento su un pincopallo come te? Eppure... eppure qualcuno che ti legga ti serve, devi trovarlo. Chi scrive per passione ne ha bisogno, e pone questo bisogno sullo stesso piano di dormire, mangiare, copulare e... altri meno nobili. Ecco allora gli amici! Gli amici più istruiti, più sensibili, quelli che si lasciano sedurre dalla cultura; quelli che leggono, insomma. Ma alla fine risultano sempre troppo buoni, troppo vaghi nei commenti o troppo qualcos'altro.
Tu vuoi di più, vuoi dei Lettori Veri, che ti leggano spinti dalle stesse motivazioni che li portano a leggere - che ne so - degli Autori Veri di bestsellers, come Stephen King o Dan Brown. Non ci pensi neppure a ricevere un compenso, ad essere retribuito per la tua fatica. Il piacere ricavato dall'idea che qualcuno legga i tuoi scritti è talmente appagante che saresti disposto anche ad investire personalmente, per stamparti da solo ed autopubblicarti. Molti lo fanno, ne ho conosciuto qualcuno anch'io. E tante piccole realtà editoriali sopravvivono così, grazie a noi poveri sventurati scribacchini, smaniosi di pubblicazione, bramosi di vedere il nostro nome sulla copertina, di saperlo riposto in uno scaffale, avidi di eternità.
Gli amici incalzano: "perché non spedisci questi lavori da qualche parte?" Perché non saprei neppure come fare! Non avrei la forza per intraprendere un simile "viaggio della speranza". Inoltre, qualche anno fa non credevo neppure troppo nelle mie abilità letterarie.
Poi, un bel giorno di alcuni mesi or sono, è scattato qualcosa. Mentre mi vedevo un elenco di eBook gratuiti sul WEB, mi sono improvvisamente detto: "ma perché no? Posso farlo anch'io! Ho già dei lavori pronti, devo solo imparare come si confeziona un ePub!" Così mi sono finalmente deciso a pubblicare le mie cose più vecchie: il romanzo "Leviathan" e "Short Stories", una raccolta di 15 racconti. Adesso li ho mollati in rete: vediamo cosa succede.

[EG]: Hai prodotto il tuo ebook da solo o ti sei affidato a terzi? Sei soddisfatto del risultato?
[AT]: Rigorosamente da solo. Ho impiegato, credo, un paio di mesi, prima di ottenere un risultato che mi convincesse. Sono abbastanza soddisfatto, ma diciamo la verità, l'ePub non è un formato così facile da usare come molti vorrebbero far credere. Guardando qualche tutorial su Internet sembra quasi un'attività elementare, ma quando lo fai tu... eccolo là! I paragrafi ti vengono allineati a sinistra anziché giustificati, ti elimina tutte le frasi in corsivo (e i miei personaggi pensano tutti in corsivo!), le poche immagini dei loghi che metti (per rendere omaggio agli strumenti open source utilizzati), appaiono tutte sparse a casaccio sulla pagina. Diciamolo: le prime volte non è un bel vedere.
Se possono interessare anche gli strumenti software che ho utilizzato, io li cito, ma non ne sono ancora convinto. Nel senso che ne ho provato talmente tanti da non sapere più quale ha funzionato meglio! Cercherò di ricordare quelli che mi sono piaciuti di più. Per la scrittura raw dei manoscritti ho usato LibreOffice Writer, cui ho aggiunto l'estensione Writer2ePub, che mantiene quello che promette, creando un file ePub (piuttosto grezzo) in un paio di clic. Ho rielaborato quindi il file ottenuto con Sigil, un gioiellino che consente (a chi lo sa usare, agli altri no) di curare anche i dettagli. Ho fatto qualche tentativo iniziale per convertire il mio file ".doc" direttamente sul sito www.2epub.com, ottenendo discreti risultati, ma purtroppo mi metteva un'interlinea dopo ogni paragrafo. In chiusura ho validato l'ePub su http://validator.idpf.org/ e infine l'ho caricato sulla versatilissima cloud di Dropbox. E naturalmente ho spedito il link qui, a eBookGratis.net!
Per quanta cura e attenzione tu ci metta, qualche errore salta sempre fuori a pubblicazione avvenuta. Per fortuna ho deciso di aggiornarli come si fa con il software, sostituendo la copia dell'eBook direttamente sulla cloud, e identificandola con un numero di revisione ("Leviathan", per esempio, è attualmente alla 1.2); in questo modo correggo gli errori ortografici o di impaginazione che mi vengono suggeriti anche da qualche lettore (thanks!).
Tuttavia... non amo particolarmente il formato ePub. Mi rendo conto che dipende in gran parte dalla limitatezza delle mie capacità, ma un po' anche dall'inflessibilità di quel formato, che sacrifica l'impaginazione in favore della scalabilità del testo. Considero molto importante l'impaginazione, e anche se si tratta di un banale logo, o di un titolo, deve presentarsi dove e come lo volevo io, non dove e come decide il software. Preferisco allora il buon vecchio formato della Adobe, il PDF. Quest'ultimo l'ho usato per la raccolta di racconti, perché alcune pagine richiedevano dei caratteri particolari; con l'ePub proprio non ci riuscivo, a ricrearli, e dopo alcuni tentativi, ci ho rinunciato. Fare il tipografo è di gran lunga piú difficile che scrivere.

[EG]: La copertina del tuo ebook...
[AT]: Le realizzo da solo, naturalmente. Vado di tavoletta grafica e fotoritocco, per ore e ore. È il passaggio più appassionante dell'intero processo. Realizzare copertine... credo che potrei farlo come lavoro per tutta la vita. Colleghi, se vi servono copertine, scrivetemi!

[EG]: Quali canali promozionali hai scelto per aiutare la diffusione del tuo ebook? Qual'é quello che sembra funzionare meglio?
[AT]: Non ho fatto alcun tipo di promozione. Beh, a dire la verità, ci ho provato un paio di volte con Facebook, infiltrandomi in punta di piedi dentro qualche gruppo con migliaia di visitatori, ma mi hanno sempre cortesemente accompagnato alla porta. Un aneddoto che vale per tutti: tempo fa mi iscrivo a un gruppo che si chiama "Te lo regalo se vieni a prenderlo" (che consiglio, è una bella cosa), e mi dico: "questo è perfetto!" Metto subito un post in cui scrivo: "Regalo questa mia raccolta di racconti a tutti gli amanti della lettura", con tanto di link. Nel giro di 15 minuti mi arrivano ben quattro ringraziamenti da alcuni iscritti! Caspita, ho pensato, finalmente il gruppo giusto! Ma neanche venti minuti dopo, uno degli Admin mi cancella il post, scrivendomi in un messaggio privato che gli dispiace, ma che su quella pagina si possono regalare solo cose materiali, oggetti tangibili. Niente eBook. Per la mia autostima fu un duro colpo. Sai com'é, quando non ti vogliono neppure in regalo...

[EG]: Hai acquistato ebook recentemente? Quale formato e negozio online preferisci?
[AT]: No, i libri li acquisto cartacei. Quando gli eBook costeranno davvero molto ma molto meno di un'edizione tipografica, allora ne varrà la pena. Per adesso è una presa in giro. Possiedo comunque circa 7.000 eBook in italiano, tra ePub e PDF. Prediligo infatti la leggerezza e l'universalità dell'ePub, ma non disdegno il formato PDF, migliore per grafica e impaginazione, ma piú pesante e non sfogliabile.

[EG]: Su quale device leggi gli ebook?
[AT]: Prima avevo un lettore di eBook davvero modesto, un Intreeo EBR-L5DR, pagato allora 99€, sulla quale riuscivo a leggere solo se stavo perfettamente ortogonale allo schermo (però aveva lo slot per la microSD e quello per la miniUSB, alla faccia dell'iPad!). Lo usavo per testare i miei esperimenti con il formato ePub: se li leggeva lui, allora li leggevano tutti. Recentemente ho acquistato un Asus Transformer TF300T, con relativa tastiera docking, della quale sono davvero molto soddisfatto. Ma dopo aver provato le mediocri App "di serie", ho dovuto cercarne di migliori sullo Store. Adesso (e intendo proprio ora, mentre scrivo) sto usando Kingsoft Office come suite "compatibile", e lo trovo molto elegante e funzionale. L'App per leggere gli eBook è stata più difficile da scegliere, perché volevo sia la semplicità che gli effetti speciali. Alla fine ho scelto Mantano Reader, essenziale nella gestione della biblioteca, ma con uno sfoglio pagina che definirei "godurioso".

[EG]: Un ebook (gratuito o meno) che consigli ai nostri lettori ...
[AT]: Veramente io lo consiglio ai nostri EDITORI, perché l'eBook che vorrei proporre si trova solo a sbafo sulla rete torrent, ma curiosamente non lo si trova sui canali ufficiali, a pagamento. Potrei anche sbagliarmi, perché sono abbastanza distratto (diciamo pure svampito), ma sul sito della Feltrinelli, che ha in catalogo il cartaceo, io non riesco a vederlo. Gli eBook non si dovrebbero esaurire, no? Il libro che manca all'appello è Questa storia, di Alessandro Baricco.
Ho apprezzato quasi tutti suoi lavori. Alcuni meno (come il "pianista", o "City"), altri assai di più ("Seta", "Castelli di Rabbia", tutti i saggi).
"Seta", in particolare, è emblematico del suo stile; è un contenitore minuscolo, che tuttavia riesce a racchiudere la grandezza. La narrazione prosegue lineare, quasi monotona, per pagine e pagine, poi all'improvviso l'autore fa uno stupefacente gioco di prestigio, da lasciarti con il fiato sospeso... quindi scivola via, di nuovo. E tu lo insegui, per tutte le pagine a venire, bramoso di magia. L'alternanza di rarefazione e densità, di apparente vacuità e di sbalorditiva pregnanza, rendono gli scritti di Baricco delle vere esperienze "ginniche" per la mente.
Ma "Questa storia", oh, ragazzi... è il suo capolavoro. Personaggi talmente fasulli da sembrare veri, che si conquistano il rispetto pagina dopo pagina, nel ritmato disvelarsi di una vicenda che sembra andare in tutte le direzioni, ma che alla fine ti porta laggiù, nel luogo delle rivelazioni, dove tutto si compie.
Un inchino, maestro: cento di questi libri.

[EG]: Hai altre realtà legate al mondo degli ebook da consigliarci di conoscere?
[AT]: Nessuna in particolare, riguardo Internet. Però vorrei dare un "consiglio per gli acquisti" ai miei coinquilini di pagina. Si tratta di un bel programmino a pagamento, che non costa molto ed è disponibile sia per iOS che per Windows. Forse è ancora giovane e con margini di miglioramento, ma promette davvero bene. Si chiama Scrivener, ed è un software nato proprio per soddisfare le esigenze di chi scrive per professione: romanzieri, poeti, sceneggiatori. Ottimo anche per chi deve realizzare una tesi universitaria. Andate a vedervi il video demo su YouTube. Nelle sue future release potrebbe diventare il più inseparabile compagno di ogni scrittore.

[EG]: L'ebook in Italia...
[AT]: La diffusione degli eBook è indissolubilmente correlata a quella dei tablet, ed aumenterà a dismisura: non so con quale velocità, ma avverrà. Sono convinto che siamo soltanto all'inizio, sulla soglia di un cambiamento epocale, molto simile a quello che ha visto l'avvento del cellulare.
Io non possiedo più un telefonino: ho rinunciato a Satana da qualche anno, e mi sono felicemente disintossicato. Quando ho "polpastrellato" per la prima volta un iPad esposto in negozio, ho pensato che il tablet fosse poco più di un costoso giocattolo. Ebbene, ora che ne possiedo uno, capisco perché molti ritengano che Steve Jobs fosse un genio. Sento che non potrei più rinunciare alle comodità di un tablet, e sono convinto che chiunque usi un computer regolarmente - per lavoro o per diletto - ma anche persone che lo userebbero solo per leggere libri, per cercare ricette sul WEB, o semplicemente (orrore) per connettersi a Facebook, se arrivassero a saggiarne le potenzialità come ho fatto io, la penserebbero allo stesso modo.
L'unica difficoltà per la diffusione degli eBook è curiosamente causata da chi dovrebbe invece favorirla. Se le case editrici tradizionali non si adegueranno, portando i prezzi dei libri elettronici di nuova uscita allo stesso livello di quello di tante applicazioni presenti sugli store (e quindi di pochissimi euro), si autoescluderanno dal mercato. È vero che alcune novità sono già in vendita su Amazon a 99 centesimi, ma se cerco le novità di autori più quotati, difficilmente spendo meno di 10 €.
Ma qual'é il prezzo giusto? Mi butto: 1 euro ogni 100 pagine. Lo so che la cultura non dovrebbe essere paragonata alla mortadella, ma se qualcuno ha deciso che la cultura si può vendere, allora possiamo anche trattare sul prezzo. Le case editrici non solo devono proporre prezzi più bassi, ma anche dei "bonus" informatici. Potrebbero ad esempio trasformare il libro in un'App, con illustrazioni, foto, piccole animazioni, una musica di sottofondo per la lettura... insomma, devono reinventarsi, se vogliono sopravvivere. Altrimenti si estingueranno. Del resto, a che servono oggi le case editrici? "Come garanzia di qualità dei contenuti", potrebbe dire qualcuno. Mah, forse sì, ma a quale prezzo? L'unica cosa certa è che non si stamperà più e non si distribuirà più fisicamente il libro, quindi gli autori potrebbero saltare quella fase e fare benissimo da soli. La vedo dura, per gli editori, se non si adeguano ai tempi.
Tornando a noi due - a me e a voi di eBookGratis.net - e tornando alla considerazione su come il tablet stia gradualmente arrivando in ogni casa. Se tanto mi dà tanto, è probabile che fra alcuni mesi i loro possessori saranno avidi di contenuti. Soprattutto gratuiti. Denti per il nostro pane, no?

[EG]: Quali caratteristiche dovrebbe avere un sito di ebook "ideale"?
[AT]: Diamo per scontate le regole generali, buone per ogni sito WEB, come armonia compositiva, leggibilità e chiarezza dei contenuti, facilità di comprensione della mappa del sito, ma soprattutto velocità e fluidità, con tempi di attesa vicini allo zero assoluto.
Un sito letterario, in primo luogo, dovrebbe avere un certo appeal grafico. Niente ridondanze, come caratteri svolazzanti, colori troppo vividi o animazioni, che farebbero troppo "chiasso" se accostate alle copertine, ma l'epoca dei siti spartani è finita. Anche l'occhio più indulgente rifugge dalle cose visivamente grezze, quindi si deve ricercare (almeno) l'eleganza formale.
L'apertura principale del menù sulle novità è una costante dei siti di questo tipo, e potrebbe sembrare la scelta più razionale, ma ha un grave difetto. I nuovi arrivi spingono subito "in fondo" gli eBook che li hanno preceduti, con il risultato che in periodi di proliferazione di nuovi ingressi, alcuni malcapitati rimangono nell'agognata "vetrina" per periodi brevissimi. La splash page dovrebbe invece consentire di scegliere subito se vedere le novità, i più scaricati, i più votati, quelli di uno stesso genere o di uno stesso autore. Non sarebbe male anche un banner che li presenta ripescandoli in maniera casuale.
Un buon sito dovrebbe avere un'App per Android, per iPad e per Win8, che consenta di collegarsi direttamente e scaricare l'eBook sul proprio dispositivo con facilità: i primi che lo faranno ne gioveranno molto.
Trovo molto irritante la produzione costante e sterminata di certi autori, che fanno un eBook ogni manciata di pagine scritte. Sarebbe opportuno che i siti ospitanti li invitassero a raccoglierli in un'unico eBook, oppure ad attendere di avere fra le mani qualcosa di più sostanzioso. Se anch'io avessi fatto un ePub per ogni singolo racconto che ho scritto, avrei una ventina di eBook già pubblicati! Non mi sembra una buona prassi.
Per soddisfare la curiosità degli autori, il sito dovrebbe poi consentire di vedere in tempo reale quante visite ha ricevuto la pagina, quante volte è stato scaricato l'eBook, tutti i voti ricevuti e i commenti postati dai lettori.
Ultimissima cosa - e poi saluto e ringrazio chiunque stia leggendo - il sito davvero ideale dovrebbe colloquiare con i propri autori, per conoscerli meglio e per farli conoscere, anche magari con delle semplici interviste mirate... come questa.




eBookGratis.net intervista l'autore Alex Troma
Notizia pubblicata il 16/04/2013
Da: Alessio Valsecchi
Fonte: eBookGratis.net

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